Giornate all'opposto: quelle baloccanti al Forte e queste impegnate in studio a scrivere atti.
Ho comprato qualche regalino, tettatato al calduccio di casa, baciato la mia nipotina, alzato pesi nella stanzetta glam degli ospiti, ordinato un pianoforte digitale bianco che arrivera' la prossima settimana.
Ho letto di diritto e due romanzi stupendi.
Ho mandato sms metaromantici.
Mai invano, secondo me. Solo secondo me pero'.
Giornate all'opposto con il trionfo dei denominatori comuni che sono sempre la forza dei sentimenti e il trionfo della passione.
Sono felice perche' e' da un po' di tempo che mi viene facile essere me stesso ... mica poco, neh?
Al lavoro ogni giorno va sempre meglio, sia umanamente che professionalmente.
Sto crescendo, piano piano, ma incessantemente ... penso forte che, se non si impara mentre guadagnamo, ci stiamo perdendo uno degli aspetti migliori del nostro compenso.
Poi i soldini gustano tanto, ovvio.
Durante le feste desidero fare mille 'partite di chiacchiere', con persone speciali e in contesti coccolanti, ricordando il futuro, progettando il passato e sognando il presente.
Lasciandomi andare e pensando un po' meno; questo, all'incirca, intendo.
Sara' fantastico, in quei giorni, entrare in una dimensione di "brain storming" di emozioni caotica e confusa per definizione, ma autentica come, forse, prima il Pibe mai.