giovedì 25 settembre 2008

CREARSI IL PROPRIO PARADISO


Stiamo entrando nell'Autunno.
Stagione che, in valore assoluto, odio ma da qualche anno riesco a rendere magica.
Se l'Estate e' uno stato d'animo e puo' continuare sempre, l'Autunno e' lo stato, per eccellenza, della riflessione ..
La stagione del ridisegnare la rotta, il tempo dei domandoni.
Me ne faccio, subito, uno davvero rock'n roll!

Cosa aspettarci dall'amore e dalla vita?
Ben pochi di noi scopriranno un nuovo continente, raggiungeranno il pianeta Giove con "due ali d'aliante", muteranno il corso della storia o diventeranno una coppia di amanti leggendari.
La nostra vita, e la nostra morte, non rivestiranno particolare importanza, se non per noi e per in nostri cari. I nostri giorni terreni trascorreranno probabilmente assecondando incombenze normali: mangiare, dormire, lavorare, studiare, organizzare qualche party ;-), ammalarci, guarire, fare nuove amicizie, coltivare quelle antiche, vestirsi la mattina e spogliarsi la sera, piangere e ridere, adirarci, vivere momenti di bellezza e di gioia, crescere, ingrassare, invecchiare, morire.

Il mio sogno... voltarmi un giorno indietro e realizzare che, in qualche modo, avro' toccato la vita di molte persone.
Se la nostra vita avra' un suo spessore, presentera' connotazioni poetiche e romanzesche, spettera' a noi crearli.
La vita e l'amore che creiamo sono la vita e l'amore che viviamo!

"C'e' un momento per lavorare, e uno per amare. Il che non lascia altro tempo a disposizione." COCO CHANEL

domenica 21 settembre 2008

PERDERE DI VISTA LA SPIAGGIA ... Cronaca di un week end nel Borgo

Mettere in parole un week end.
Porre per iscritto delle emozioni, dei sentimenti.
La vita nero su bianco. Mica sono in grado! Ma adesso ci provo.

Lo faro' riprendendo cose che penso. Di certo cose che ho gia' detto e scritto in questo blog, nella mia moleskine e nei vostri telefonini con sms che vi arrivano sempre a notte fonda da un mittente tanto ubriaco quanto felice.
Cosa e' successo? Mi sono raccontato, adoro farlo, adoro farmi percepire sinceramente: con le parole, i gesti, gli sguardi, il lunguaggio del corpo, il tatto.
Con il silenzio, talvolta.

Ora tento di rifarlo scrivendo perche' ha un magia tutta sua. Mi sembra che cosí tutto rimanga tatuato  nell'emozione di chi riceve: di certo rimante in me!

Andrea, dopo un pianobar particolarmente rock'n roll, una volta mi disse: "Vedi Pibe, ognuno di noi, senza gli altri questa sera sarebbe a casa a leggere un libro! ..."




Quando apro verso l'esterno le porte del mio mondo, oggi, non ho piu' imbarazzi perche' se ho una certezza questa e' che il Pibe rappresenta il festival di molti difetti:
sono conscio di avere da migliorare costantemente miliardi di cose.
Ma ne sono anche orgoglioso.
Sono orgoglioso dell'impegno che metto nel cercare di venire a capo delle mie difficolta'. Sono orgoglioso per tutte le volte che ho fallito e ci ho poi riprovato. 
Sono orgoglioso per tutte le volte che ho avuto il coraggio di chiedere scusa ed ammettere i miei errori.
Sapete, non mi disturba piu' l'idea che gli altri possano vedere le mie debolezze ed imperfezioni. Tanto, che io lo voglia o no, ci sono; sono lí e il mondo le vede. Cio' che osservo delle persone per farmi un'idea sul valore dell'individuo non sono tanto le debolezze, le paure, le difficolta' o i difetti, ma piuttosto il modo in cui si rapportano ad essi. Qual e' il loro impegno nell'affrontare e superare tali sfide.
Questo, ad oggi, e' l'unico atteggiamento che conosco; solo rischiando, e mettendomi in gioco, sento la differenza tra vivere e sopravvivere.
Forse e' per questo che una festa rock'n roll diventa vera, autentica e romantica se non ci si vuole fermare ad una mera interpretazione letterale di quello che e' successo, s'intende ...


A ridere si rischia di apparire pazzi, a piangere si rischia di apparire sentimentali, a cercare gli altri si rischia di rimanere coinvolti, a esprimere i propri sentimenti si rischia di rimanere respinti. A esporre i propri sogni di fronte a tutti si rischia il ridicolo, ad amare si rischia di non essere corrisposti. A continuare, nonostante i pronostici siano sfavorevoli, si rischia la sconfitta. Ma solo rischiando si vive, si ama, si cambia, si cresce... e si partecipa a dei party che, in un modo o nell'altro, rimangono nella storia! ;-)

Questo il mio umile ringraziamento a tutti voi.

Il Borgo, dopo avervi gratificato grazie a Mauri con idoneo e repentino primo reportage fotografico (ne seguiranno altri!), vi aspetta presto, commosso vi abbraccia e vi saluta emozionato con un metaforino che gli e' caro: non si posssono scoprire nuovi oceani se non si ha il coraggio di perdere di vista la spiaggia ...                110% Pibe

martedì 16 settembre 2008

QUANDO SIAMO NATI?

Domenica scorsa un amico mi ha chiesto quando siamo nati.
Forse il giorno in cui siamo venuti al mondo? No, no di certo.
Forse il giorno in cui siamo stati concepiti? Nemmeno per sogno.
Noi siamo nati, dice lui, il giorno in cui gli sguardi dei nostri genitori si sono incrociati per la prima volta ...

Mi commuove questa immagine, questo modo di pensare la vita che da' precipuo valore a quelle traiettorie che, probabilmente invano, cerco di percorrere.
Cosí diventa poesia consapevolizzare l'alba della nostra storia con un momento preciso che le ha fatto da prologo; un istante di tenerezza, di imbarazzo, di complicita'.

Questa immagine mi fa anche sorridere: da quando Enrico me l'ha insegnata ho, infatti, un po' paura a guardare negli occhi le mie belle amichette! :-)

Salto quantico.
In questi giorni, piacevolmente dediti al lavoro e all'organizzazione di un fine settimana del quale vado gia' orgoglioso, mi risuona, come fosse un mantra, la frase con cui da sempre identifico un certo Johann Wolfgang von Goethe:

"Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la Provvidenza si muove. 
Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute. Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incomincia.
L'audacia ha in se' il genio, potere, magia". 

Ciao


martedì 9 settembre 2008

FIORI DI PESCO

Ognuno ha la sua preferita, quella più amata.

E' difficile riuscire a trovare qualcuno che non sappia a memoria "Acqua azzurra, acqua chiara" o "Dieci ragazze per me". 

Impossibile leggere in prosa "Fiori rosa, fiori di pesco" senza canticchiare.
Improbabile vederli per qualsivoglia strada provinciale e non pensare al ritornello.

Le canzoni di Lucio Battisti non tramontano, non cedono il passo alla "modernità"; sono nate senza tempo, immuni alle "logiche" del "progresso", del mondo che cambia, dell'elettronica, degli arrangiamenti di pregio ... a volte alcuni parlano di "Era Battisti".

Se passate dal pianobar della Capannina, ancora oggi, rischiate di vedere lo stesso Pibe perdere, con orgoglio e fierezza, la propria dignita' stonata.
Lui dice, ma forse e' proprio in quegli istanti che la sta ritrovando ... 

Si è discusso, e si discute ancora, su quella voce, sulla tecnica, sui testi.
A dieci anni dalla scomparsa, pero', la sua stella di cognome fa ancora cometa.
Viene, anzi, celebrata come si ricorda uno spaccato d'Italia, come si fa con un'epoca a parte. 
Perche' e' l'epoca dei sentimenti.
Quell'epoca che, se vogliamo, dentro di noi va sempre a farsi e mai a disfarsi.

Vi abbraccio!






giovedì 4 settembre 2008

RIDIVENIRE SE STESSI IN UN TEMPO NUOVO

Momenti di inizio settembre;
istanti disordinati e incerti.
Serate serene di controbilanci e paraprogetti;
cenini glam, uno contro una.  

Tutto scorre diceva quel tale.
"Passano le Estati e passano gli Inverni" ... ( Jovanotti, gente della notte)
Tutto torna, dicono alcuni, con la consapevolezza che il tempo sia galantuomo.
Tutto e' ciclico, per altri ...

Baricco: "... cio' che ci salvera' non sara' mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma cio' che abbiamo lasciato mutare, perche' ridivenisse se stesso in un tempo nuovo".

Ma come si fa a lasciar mutare le cose e la vita? Come si fa a ridivenire se stessi in un tempo nuovo? ... di certo non con l'inerzia ...

Io penso con il cuore che, spesso, puo' arrivare dove la mente e il fisico non possono: la mente puo' farci sognare, il fisico puo' sostenerci, ma il cuore ci puo' spingere oltre i limiti che ci poniamo trasformandoci in cio' che non avremmo mai pensato di poter essere.

Vi abbraccio un bel po'!


lunedì 1 settembre 2008

SAPORE DI MARE ...


Ecco le prime foto... 
Le altre saranno, a momenti, pubblicate su facebook. 
Presto ci saranno altri upload tra cui il video di un balletto imbarazzante ;-)

Ripenso a tre settimane fantastiche. A tanti incontri, a tante persone vere, autentiche...
Sogno, tanto per cambiare…
Si sono aperti dei link che, forse, rimarranno indelebili ... io faro' tanto affinche' questo avvenga per davvero.

Cosa ho fatto? Cosa e' successo?
Semplice (direbbe Gianni Togni), sono stato me stesso, me la sono gustata, me la sono giocata assecondando ogni emozione, ogni sentimento, ogni intuizione…

Non punto alla perfezione da tempo perche’ è illusoria, non serve a nulla se non a frustrarci. La perfezione per definizione non si può raggiungere.

Ho assecondato, pero', il mio sogno di dare tutto per esprimere il meglio di me in ogni circostanza. In ogni rapporto. 
Forse a volte non e' bastato ma cercare di essere ciò che non si è serve a poco.

La tendenza è di ricercare al di fuori ciò di cui necessitiamo, quando il luogo dove cercare è dentro di noi.

Parlero’ e scrivero’  per tanto tempo di quest’Estate 2008 che vorrei "potesse non finire mai" e che, per intanto, dedico ad una persona che penso sia speciale ...

Se vogliamo, questa stagione puo’ entrare nel per sempre e diventare per davvero uno stato d’animo …