Via della Spiga/Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi...
Oggi giornata piena, appagante e produttiva!
Sono stato in biblio tutto il giorno con una pausa pranzo di soli venti minuti.
Bene così.
Poco fa ascoltavo un Jerry Calà piangente su Radio 105 per la morte dell’attore/amico Guido Nicheli del quale racconterò le gesta qui di seguito: questo blog considera, infatti, l’ironia e l ‘intelligenza sorelle di sangue.
Senza addentrarmi in differenze di pirandelliana memoria con la comicità è dall’ironia che, penso, cominci la libertà.
Ed è passando per l’autoironia che realizziamo appieno la nostra personalità.
In un certo senso Paolo Villaggio sta a “Fantozzi” come Guido Nicheli sta all’ archetipo del ricco imprenditore lombardo.
Ci sarebbero mille frasi celebri degne di entrare nel canzoniere dei B movie italiani. Facciamoci bastare queste:
- “ Via della Spiga/Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing”
- “Il mio non è uno stile di vita…è un teorema!”
Il suo personaggio, dopo tante commedie all'italiana sul grande schermo (“Abbronzantissimi” e “Yuppies”, per citarne un paio), è stato consacrato definitivamente nella serie televisiva "I ragazzi della 3ª C" (http://ragazziterzac.altervista.org/) : tutti quelli della mia generazione ricorderanno "il Zampetti", commerciante di salumi.
Al Pibe piace, invece, ricordarlo in “Sapore di Mare” e “Vacanze di Natale” (si vedano i video allegati a piè di codesto scritto).
Ok, tutte pellicole di clamoroso dubbio valore cinematografico ma con una loro dignità intrinseca: hanno saputo raccontare in modo divertente e leggero uno spaccato del sociale di quegli anni, senza pretese e con onestà intellettuale.
Nato principalmente come attore comico, nel 1985 viene comunque convocato dal regista Dino Risi per interpretare l'unico ruolo drammatico della sua carriera nel film "Scemo di guerra" che venne presentato al "Festival di Cannes".
Guido Nicheli è tornato per l'ultima volta sul grande schermo con "Vita Smeralda" (2006) proprio di Jerry Calà.
"L'ironia è il pudore dell'umanità" (Jules Renard)
































