RINNOVATO INVITO AL BALLO
La buona novella? Sono in confusione.
Anzi, talvolta seco la frustrazione.
Lo sappiamo bene, esistono eperienze vincenti ed esperienze di insegnamento.
Quelli bravi dicono che nella frustrazione si cresce. E allora io ci provo a tirare fuori dal cilindro qualcosa di figo. E qualcosa si muove.
Sai che in giapponese, quanto predetto, si chiama con un vocabolino incredibile?
SATORI.
Pensa che, lo stesso, viene anche tradotto come ILLUMINAZIONE. Profonda e duratura.
Sai che in giapponese, quanto predetto, si chiama con un vocabolino incredibile?
SATORI.
Pensa che, lo stesso, viene anche tradotto come ILLUMINAZIONE. Profonda e duratura.
Forse sentire un fuoco ardere a fior di pelle e non essere appagati fa scoprire armonie e melodie nascoste.
E’ dura discernere sempre, vivere nell’impegno, cadere spesso, credere in qualcosa di grande e pagarne il prezzo.
E’ dura discernere sempre, vivere nell’impegno, cadere spesso, credere in qualcosa di grande e pagarne il prezzo.
Soprattutto emotivo perchè vorresti, talvolta, la coccola della certezza.
Poi partorisci l’idea che la sicurezza non e’ troppo di questo mondo così, nel contempo, senti dentro di te la voglia di rivoluzione che riesce a tendere verso l’evoluzione.
Non voglio dover pensare al male di questo mondo per gustare il bene che mi piove addosso in ogni istante; passare per il ricordo delle tragedie della nostra storia recente per essere felice all’ennesima potenza; domattina voglio essere grato. Punto.
Essere giudicato soprattutto sull’amore, essere un piccolissmo strumento per il bene, mio e delle altre persone. Poi c'e' il notariato, le occasioni della vita che arrivano, un libro da pubblicare, il privilegio della fatica come miraggio da raggiungere attraverso la metafora dello sport.
Come riesco, con mille ricadute continue e costanti, a rincorrere sogni quasi troppo grandi per essere confessati?
Penso un po’ meno. Mi ritaglio qualche spazio. Mi confido ma poi rilancio. Vedo un po’ di poesia ovunque e tendo ad essere me stesso a costo di essere un po’ matto e, quando sono così, noto con stupore che la colite ulcerosa e’ come se non ci fosse proprio.
Poi partorisci l’idea che la sicurezza non e’ troppo di questo mondo così, nel contempo, senti dentro di te la voglia di rivoluzione che riesce a tendere verso l’evoluzione.
Non voglio dover pensare al male di questo mondo per gustare il bene che mi piove addosso in ogni istante; passare per il ricordo delle tragedie della nostra storia recente per essere felice all’ennesima potenza; domattina voglio essere grato. Punto.
Essere giudicato soprattutto sull’amore, essere un piccolissmo strumento per il bene, mio e delle altre persone. Poi c'e' il notariato, le occasioni della vita che arrivano, un libro da pubblicare, il privilegio della fatica come miraggio da raggiungere attraverso la metafora dello sport.
Come riesco, con mille ricadute continue e costanti, a rincorrere sogni quasi troppo grandi per essere confessati?
Penso un po’ meno. Mi ritaglio qualche spazio. Mi confido ma poi rilancio. Vedo un po’ di poesia ovunque e tendo ad essere me stesso a costo di essere un po’ matto e, quando sono così, noto con stupore che la colite ulcerosa e’ come se non ci fosse proprio.
Coltivo il valore della vitalita’ ma con la consapevolezza che l’energia senza sinergia e’ qualcosa di sterile, fine a se stessa, improduttiva.
Prego.
Quando cominci a “correre” senti un brivido dentro. E’ la tua chimica sopita, da troppo tempo non destata e messa in azione, che aveva solo voglia di un rinnovato invito al ballo.
Un bacio.
Prego.
Quando cominci a “correre” senti un brivido dentro. E’ la tua chimica sopita, da troppo tempo non destata e messa in azione, che aveva solo voglia di un rinnovato invito al ballo.
Un bacio.































