giovedì 27 novembre 2008

LA SOLITUDINE DELL'ALTRO

Continua il festival dei salti quantici ...


Un presepe piccolo piccolo, bello bello, nella stanza relax mi fa dolcemente parapensare: da dove veniamo? ... dove stiamo andando? ..
Prima di sentirmi troppo Marzullo, con orgoglio e fierezza ingiustificati, scendo le scale.

Un albero di Natale, ancora orfano della Stella Cometa, nella sala piu' glam che mi coccola e mi fa fare voli pindarici esagerati in romanticismo ...

Un Rino Gaetano che canta "Ma il cielo e' sempre piu' blu" ..
Un sole che tra un paio d'ore fara' la tengente allo zenit.

Un profumo di patchouli che ho spruzzato senza cognizione.
Una boulevard mentale dove ora sono gli Abba che cantano ... dopo penso che la playpibelist del salotto fara' girare il nuovo singolo di Giusy Ferreri Rochet.

A proposito di intimita': grazie a tutti per le tantissime mail a commento del post precedente.
Piano piano rispondo ad ognuno, promesso.
Edificante quello che ha rilevato un'amichetta avanti anni luce: "Pibe, sai qual e' la sfida piu' grande? Molti di noi confondono costantemente la differenza tra intimita' e confidenza ..." ...
Ci lavorero' su, promesso ;-)

In questi giorni, veloci e piacevolmente caotici, ho avuto modo di ammirare persone stupende che con delicatezza, perizia e amore cristallino riescono a vegliare sulla solitudine dell'altro.

Ho tanto da imparare.
Ole'

giovedì 20 novembre 2008

LA MIA SPERANZA PIU' GRANDE

E' un momento edificante, bello, talvolta pienamente appagante.
Oh, s'intende, le sfide sono talmente tante da far girar testa e cuore; come se non bastasse l'uno nel senso opposto dell'altra ;-)

Non ho capito nulla di come si sta al mondo ma sono felice perche' riesco a stare bene con tanti, a raggiungere empatia (lo so e' abusatissimo sto vocabolino) con molti di voi.

Ovvio che il nettare dell'amicizia e dell'amore lo succhio non troppo sovente, ma lo percepisco a portata di vita quasi ovunque.

Capita, talvolta, di riuscire a mettersi nella pelle altrui senza smarrire il senso della propria identita'.
Ricevo altri nel mio territorio intimo senza essere invaso e contaminato.
Figata cristallina!
Parlano di "sinergia" quelli che ne sanno un bel po' piu' del Pibe.

Sogno sempre piu' in grande ma, sembra quasi una contraddizione in termini, ho smesso di mettermi in posizione di attesa rispetto ad un eventuale gesto altrui.

L'intimita' non puo' essere oggetto di aspettative.
Penso che esse siano un terremoto devastante per le relazioni...

Vivo dei miei pensieri e di quello che mi accade; spesso decodifico tutto come una sorpresa. Grazie a Dio ho messo nel baule dell'oblio il "talento" patacca che avrei nel giudicare, commentare, criticare, aspettare ... per l'appunto.

Pensiamoci un pibesecondo (nanosecondo): ogni nostra delusione, o paradepressione che sia, e' causata dal fatto che qualcuno non ha corrisposto alle nostre aspettative.

Una delle piu' grandi scommesse di questa epoca, della mia e della nostra epoca, penso sia l'intimita'.
La famiglia fatica ad essere protagonista nel sociale come nei decenni del dopoguerra, i divorzi aumentano a dismisura, le relazioni sono superficiali e fanno la tangente a non aver alcun significato.

L'intimita' non e' cosa semplice, me ne rendo conto, ma questo tardo pomeriggio e' la mia speranza piu' grande.

Vi abbraccio tanto.

lunedì 17 novembre 2008

TENDERE LE BRACCIA AGLI ALTRI

Qui sotto vedrete un po' di foto del week end anni 60 al Forte.

Le altre sono pubblicate su facebook.

Al di sopra del glamour, fuori dal romanzare alcunche', penso: ascoltando distratto zelig, aspettando un paio di messaggi e una telefonata (non so di chi) che non arrivera', per intanto ...

Sono felice.
Anche nei momenti di evasione cristallina, come i tre giorni tra Almarosa e Capannina,  vivo momenti dove mi ritrovo edificato, arricchito.
Tra una cantatina stonata e una bollicina di troppo ci sono sempre interdipendenze tenere che sono nettare pregiato.

Riassunto di qualche chiacchieratina che non scordero':

l'importante di tutta questa storia, che poi e' la nostra storia, la storia di questo "giro di giostra"? 
Penso sia renderci conto che, indipendentemente dal fatto che comprendiamo pienamente chi siamo o cio' che accadra' alla fine di tutto, il nostro scopo e' progredire come esseri umani, guardare in noi stessi e divenire una fonte di pace, di comprensione e di forza.

E allora diventa essenziale tendere le braccia agli altri con amore, con accettazione autentica e con il paziente spirito di guida romantica (romanticissima direbbe quel tale), nella speranza di cio' che possiamo diventare insieme disegnando sinergie in un festival di empatie.

Stasera mi sento il pazzo del villaggio.
Bene cosí!

venerdì 7 novembre 2008

"LE RINCORREVO TUTTE"

Giornate d'autunno.

Settimane piene.
I week end si confondono.
Nel complesso rimane un bel periodo.
Molto in smania per la festa di Pier al Pianobar in Capannina il 15 prossimo venturo.
Festa, atteggiamenti, look, outfit, sound, romanticismo, emozioni ... tutto anni sessanta!
Tra blog e facebook avrete, come al solito, importante resoconto, ancorche' parafotografico.

Di questi tempi?
Passo del tempo fantastico in solitudine.
Apro le braccia ai cambiamenti, ma non lascio perdere i miei valori.
Mi gusto ogni santo giorno, anche se per poco, la magia di Alba, di sua mamma e dei suoi nonni.
E per questo ringrazio Dio.
Sono sempre piu' consapevole che l'amore grande e i successi grandi richiedono grandi rischi.

Di questi tempi?
Penso sempre intensamente che la meta e', spesso, piu' vicina di quanto non sembri  ad un uomo che lotta.
Spesso il lottatore si e' arreso quando avrebbe potuto, poco piu' in la', alzare la Coppa. E troppo tardi si e' accorto, al calare della notte nel down town del suo inverno, quanto era vicino alla corona d'oro.

"Nessuno puo' dirmi se avessi rincorso quella palla ... le rincorrevo tutte." (Ivan Zamorano)

Passate un fine settimana esagerato in bellezza! Pibe



lunedì 3 novembre 2008

UNA CERTA SUORINA, ESAGERATA IN GLAM

Giornate uggiose che non sopporto ... 

Mi piacerebbe, tra gennaio e febbraio, regalarmi un settimanino in un posto caldo o qualcosa di concorrenziale.

Stamattina ho lavorato molto bene e intensamente.
In giornata ho fatto altre mille cose. Ho avuto anche il tempo di gustarmi la casa, comprarmi una vestaglia glamourissima, un po' di polleggio su facebook, un paio di lunghe lezioni a giovani future avvocatesse ;-)

Mi sono regalato una pubblicazione esagerata in bellezza sul "CORREGGIO".
Mi ha, poi, chiamato Cosimo per dirmi che, da poche ore, anche lui e' avvocato. Emozioni profonde.
Invevitabile tornare con la mente all'Estate di tanti anni fa quando ci siamo conosciuti al Forte!
Sono felice da matti AMICO mio!

Tra due giorni sapremo il nome del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America.
Spero che vinca uno in particolare; sogno che abbia la forza e la purezza di essere un po' eroe.
Per il Pibe gli eroi del nostro tempo sono quelli che nonostante tutto restano ottimisti, parlano di pace, sanno combattere, donare e perdonare.

"Tutto quello che non viene donato va perduto" diceva una certa suorina, esagerata in glam, di Calcutta. 
Ma questa, purtroppo, rischia di essere tutta un'altra storia ...