giovedì 27 novembre 2008

LA SOLITUDINE DELL'ALTRO

Continua il festival dei salti quantici ...


Un presepe piccolo piccolo, bello bello, nella stanza relax mi fa dolcemente parapensare: da dove veniamo? ... dove stiamo andando? ..
Prima di sentirmi troppo Marzullo, con orgoglio e fierezza ingiustificati, scendo le scale.

Un albero di Natale, ancora orfano della Stella Cometa, nella sala piu' glam che mi coccola e mi fa fare voli pindarici esagerati in romanticismo ...

Un Rino Gaetano che canta "Ma il cielo e' sempre piu' blu" ..
Un sole che tra un paio d'ore fara' la tengente allo zenit.

Un profumo di patchouli che ho spruzzato senza cognizione.
Una boulevard mentale dove ora sono gli Abba che cantano ... dopo penso che la playpibelist del salotto fara' girare il nuovo singolo di Giusy Ferreri Rochet.

A proposito di intimita': grazie a tutti per le tantissime mail a commento del post precedente.
Piano piano rispondo ad ognuno, promesso.
Edificante quello che ha rilevato un'amichetta avanti anni luce: "Pibe, sai qual e' la sfida piu' grande? Molti di noi confondono costantemente la differenza tra intimita' e confidenza ..." ...
Ci lavorero' su, promesso ;-)

In questi giorni, veloci e piacevolmente caotici, ho avuto modo di ammirare persone stupende che con delicatezza, perizia e amore cristallino riescono a vegliare sulla solitudine dell'altro.

Ho tanto da imparare.
Ole'

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