sabato 18 ottobre 2008

UBRIACHI SENZA AVER BEVUTO

In questa notte senza stagione suono felice sul mio mac dopo una serata fuori dal tempo e dallo spazio.
Penso all'Estate e alla combriccola che mi aspetta a Milano il prossimo fine settimana.
Penso agli amici di sempre del down town del Principato di Correggio: vorrei urlargli la mia gratitudine.
Penso random.
Penso alla Titti e a Fabio: "ognuno di noi merita di avere una madre e un padre almeno finche' non si sta in piedi"; quindi arrossisco, stringo il cuscino, tremo, bagno gli occhi, penso al festival dei miei privilegi e a quanto gli voglio bene.
Penso all'Alicia, la sorellina perfetta: ogni giorno che passa siamo sempre piu' diversi e sempre piu' uguali ... poi torno a tremare e penso alla bellezza di Alba, dei suoi tre mesi, dei suoi sorrisi, dei suoi pianti durante la pausa al bar il giovedí mattina ... vivo, piacevolmente stranito, un brivido se la consapevolizzo baloccare sul tavolo di cucina col nonno abbracciata dagli occhi increduli della nonna mentre il Pibe e l'Aly si guardano e, magari, si ricordano che  vent'anni prima, alla stessa ora, giocavano a tennis nella sala disarredata con due glamourissime racchette da ping pong.
Penso alla cugina di mia mamma e al suo volerci bene nel silenzio degli anni che ci scivolano via passando da una visita in ospedale nel 2004 e da qualche mail che non dimentichero' mai.

Penso  ai forti come quelli che sono ubriachi senza aver bevuto.
Penso, infine, a quelli che vanno con fiducia nella direzione dei loro sogni e a quelli che vivono la vita che hanno immginato.

"Io non so cosa pensero' dei miei sedici anni
quando saro' come mio padre.
Non so neanche cosa ci sara' dopo la morte.
Ora mi sento come se non moriro' mai
e penso che l'amore conta piu' di tutto.
Conta piu' della paura di innamorarsi, piu' della paura di morire,
piu' della voglia  di non essere omologati
e della voglia di fare qualcosa per cambiare questo mondo ...
E cambiarlo non e' facile ..."

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