I COLORI DEL CIELO E DELLA NOTTE
Ma quello e' Giacinto Facchetti giovane, o perlomeno sembra proprio il Cipe quel giovanotto biondo dagli occhi azzurri che ha guadagnato il centrocampo seguito dall'occhio di bue di una scenografie teatrale.
I cinquantamila di San Siro si stropicciano gli occhi, increduli, rapiti.
Cala il silenzio assoluto, da brividi, mentre Facchetti prende la parola: "Erano quaranta, cento anni fa, adesso siamo in milioni.
Hanno scelto i colori del cielo e della notte e li portero' sempre con me, Inter mia".
Gia', e' stato assegnato a Gianfelice Facchetti il compito di inaugurare la festa sul prato, con un toccante monologo.
Ho parlato del figlio del Cipe...potevo raccontarvi di Loris Stecca: 47 anni, il 22 febbraio 1984 e' diventato campione del mondo nei supergallo Wba e nel'85 si e' ritirato.
Sabato ha tentato il suicidio.
Rifletto sulla delicatezza della nostra storia, la storia di tutti noi.
Penso ad una linea d'ombra sottilissima tra una vita profondamente felice ed appagante ed una tormentata ...
Vedete, questo blog e' rosa anche per questo; perche' sogna un mondo col cuore giovane, aperto alle sorprese dove sotto una pioggia di coriandoli c'e' la voglia di una vita meno grigia.
E lo sport, qualsiasi sport, e' uno dei grandi serbatoi da cui attingere energia.
Lo sport e l'amore sono, per chi vi scrive, la fonte di ispirazione piu' grande per stare sempre al di qua di quella linea e per imparare a comprendere chi non ci riesce.
Grazie ancora una volta Cipe.
































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