domenica 11 novembre 2007

UNA DOMENICA DI TRANSIZIONE ...

Domenica di piacevole transizione. Di riposo.
Mi sono gustato la casa.
Ho studiato un pochino.
Mi sono lasciato coccolare da qualche amicizia sparpagliata in giro per l’Italia.
Ho finito di leggere un libro pazzesco e, prima o poi, ve ne parlerò.
Ho guardato distrattamente le partite dando un’occhiata ad un tot di riviste patinate.

E' appena andata via un'amica: ha voluto raccontarmi un paio di cose che nella sua vita proprio non vanno … Mi ha spiegato tutto con precisione notarile … parlava in terza persona, era distaccata: sembrava fosse davanti alla commissione d’esame il giorno della maturità.
Poi, piano piano, si è lasciata andare regalandosi un pianto di quelli che capitano solo una volta ogni tanto…
Semplicemente ha pianto.
Ve lo racconto perché recentemente ho avuto agio di leggere uno studio sul pianto in età adulta.
Le ricerche degli scienziati sono valse ad accertare che le lacrime sparse in momenti di forte emozione contengono una delle sostanze chimiche prodotte dal cervello, nota come cancellatrice del dolore. Pertanto, sarebbe opportuno incoraggiare le lacrime, nei momenti un po’ patacca.
Quando siamo in preda all’angoscia ci è di scarso conforto sentirci dire che “anche questa passerà”, che “tutto serve per crescere”…e così via.
Nel frattempo, nulla dà più sollievo di un buon pianto liberatorio.

... chi non sa piangere senza ritegno, non sa nemmeno ridere ed è mia convizione profonda che non vi sia giorno più sprecato di quello in cui non abbiamo riso.

Come ho organizzato la serata già lo sapete; magari tra un’oretta mi gratifico preliminarmente con un aperitivino glam… OLè

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Pibe, sono Paolo il moroso della Valentina, ti avevo promesso sarei passato dal tuo sito per lasciare un commento ed eccomi qua.
Ecco un commento: complimenti...per la simpatia e la semplicità con la quale racconti in queste righe e immagini la tua vita! Apprezzo molto le perle di saggezza che sforni sulla vita di tutti i giorni. Quello che dici sulle lacrime è vero...nei momenti un po' patacca aiutano a liberarsi della difficoltà e a guardare avanti. Complimenti anche per la foto nella quale di Pibe ne appaino ben due!!! In questo momento mentre scrivo sul tuo sito gira Disperato Erotico Stomp...ha un finale eccezzzzzzionale veramente..non c'è che dire!
Non sono un gran scrittore, ma ci tenevo a lasciare qualcosina in risposta al tuo impegno internettiano. Salve salvino! Paolo

Alessio Pibe Lini ha detto...

Pablitoooooo! Che sorpresona!

Grazie per quello che scrivi e per quello che dici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Spero di poterti riavere da queste parti al più presto ... ci conto :-)
Per intanto buonissima settimana e un super abbraccio! Olè

Anonimo ha detto...

anche oggi partecipo al calderone delle romanticità con la mia ormai solita lega morale che spazia dal sogno fanciullesco in multicolor allo stinco di maiale arrosto... e mi domando ancora (fuori tempo).. ma Rino Gaetano è quello che canta in tivvu "ITALIAA, ITALIAA... "?? (posted by LV)

Alessio Pibe Lini ha detto...

Lukissimo....che ridere sabato quando, nelle grazie di Bacco, si parlava di Rino Gaetano parafrasando Mino Reitano! ah ah ah ah .....si chiama dislessia romantica quella.. per l'appunto ;-) (controposted by APL)

Anonimo ha detto...

A tutti i lettori del blog.! Voglio manifestare la mia solidarietà a chi, esprimendo su questo sito la sua personale critica oppinione, è stato censurato e brutalmente messo a tacere. La repressione e settizzazione sono proprie della classe di giustiza di cui siete figli, o la classe che si voglia intendere tale. MA questo commento si vuole fare martire del dittatore dai grandi occhiali, pubblicizzando la volgare minoranza d'oppinione, che deve essere tutelata e legittimata da quella appunto "giustizia" di cui CHI GESTISCE QUESTO BLOB vuol fare costosa professione. . . E perchè non si chiami anonimato la mia pigrizia ad identificarmi in un blogger. Chiamatemi Il Rumeno.

Alessio Pibe Lini ha detto...

@il Rumeno.
Olè...il tuo commento è stato effettivamente cancellato semplicemente perchè esordiva con un'offesa ancorchè non firmata.

Forse il tenore dell'esordio era ironico; io non l'ho interpretato così. Non mi è sembrato educato, tutto qui. E in questa sede le offese fine a se stesse, e verso chiunque, verranno sempre cancellate.

Magari mi sbaglio e volevi semplicemente scherzare ...
Di fatto poi ci sono mille blog, democraticissimi, che pubblicano il commento solo dopo l'accettazione dello stesso autore.

...per contro la metaforina sugli occhiali fotovoltaici mi ha fatto ridere.
Ciao ;-)

digito ergo sum ha detto...

Carissimo, dichiaro apertamente nudo che comincio ad avere una stima smodata per la tua anima e per il tuo cervello. Ci sono sempre almeno due o tre frasi, in ogni tuo blog, che mi aprono orizzonti o del tutto nuovi o da tempo fuori dalla mia visuale... Di questo non posso che ringraziarti. Per quanto possa valere la mia umile opinione non solo sottoscrivo pienamente quanto hai scritto e che avrei voluto scriverlo io, se avessi trovato e l'idea e le parole. Il pianto? Un lusso che non mi faccio mancare, con periodica ricorrenza. Non mi sento né uomo debole né migliore ma, perdio, piango. Dopo mi sento meglio, sia che si tratti di un pianto di gioia, sia di tristezza. Piangere apre una corsia preferenziale tra il sé e la propria anima. A volte, quando il pianto è profondo, apre un'intera autostrada tra l'anima e il proprio sé. Questa, però, è tutt'altra storia. Un abbracio e grazie ancora. Olé

Alessio Pibe Lini ha detto...

... scrivo quello che provo; se fossi più bravo a farlo forse risulterebbe tutto anche più accattivante.

Quando "passa" qualcosa ho già ottenuto tutto.
Spero che un pò passi il Pibe.

Sai,www.digitoergosum.blogspot.com lo leggo con attenzione e trasporto. La sintassi è pazzesca ma non è questo quello che sposta gli equilibri...parli si sostanza quando scrivi...essere trasognati è sostanza, è vita...
Oh, sempre secondo me ;-)

Non commento tutto ma consapevolmente: giuro, a volte non ne sono in grado.
Con le parole, a volte, è già tanto non fare dei danni.
Leggo delle tue sfide e ammiro INCANTATO la passione e la vita che ci metti... l'unica ricetta di felicità che conosco, ammesso e pesantemente non concesso, che ne conosca una, è dare tutto noi stessi e tu in questo sembri proprio un maestro.
Quindi....grazie di essere TE