lunedì 19 novembre 2007

PASSAPORTO PER UNA VITA FELICE


Riprendo una tematica a cui ho fatto la tangente nel post del 13 Ottobre.
Evidentemente mi appartiene.
Il pretesto lo prendo dal calciatore Julio Gonzales.
Provo un brivido esagerato in bellezza quando rivivo lo sport come esempio, come l'allegoria perfetta di mille significati a cui attingere.
Di questi tempi poi...

Una storia a lieto fine la sua: in pochi avrebbero giurato nel suo recupero (a causa di un incidente stradale gli era stato amputato il braccio sinistro). L'odissea di questo ragazzo, cominciata il 22 dicembre 2005 sulla A4, è terminata quando, lo scorso week end, ha saputo che avrebbe giocato dal primo minuto, nel campionato paraguaiano, contro l'Olimpia (la partita si conclusa 1-1). L'ex vicentino ha giostrato per 60 minuti, mostrandosi sempre pericoloso con tanto di tunnel, nonostante la menomazione.

Come fa un ragazzo del 1981 (!!!), praticamente sul tetto del mondo, a reagire ad una situazione così importante?
Come fa ad essere da esempio?
Come ha fatto a non deprimersi a livelli irreversibili?

La questione è che a volte non sappiamo come accedere al nostro personalissimo forziere.
A volte, più semplicemente cerchiamo le cose sbagliate.
A volte cerchiamo sicurezza quando avremmo invece bisogno di coraggio. Altre volte cerchiamo libertà quando ci troviamo in situazioni senza alternativa.

Le chiavi di lettura possono essere infinite. Di certo lui è stato in grado di porsi le domande giuste. Domande che lo hanno portato a prendere la decisione di rilanciare.
Di vivere la vita ad un livello più alto.
Non penso che Gonzales avesse la risposta pronta. E forse continua a non avercela ogni mattina quando si deve “organizzare” con una protesi.

Potrà farvi sorridere ma, probabilmente senza saperlo, il buon Marzullo è geniale quando chiede “ora si faccia una domanda e si dia una risposta”.

Cosa succederebbe se ci impegnassimo nell'imparare a fare a noi stessi (ed anche agli altri!) domande intelligenti e funzionali ai nostri scopi più profondi?
Se diventassimo bravi nella gestione di questa cosa il passaporto per una vita felice e appagante non sarebbe in mano soltanto a pochi.

Con affetto.

5 commenti:

digito ergo sum ha detto...

Ma te chi sei, pibissimo? Caspita, dico, piazzi lì delle domandine da "sticazzi!" come se niente fosse. Avec nonchalance... (qualsiasi caspita di cosa voglia dire...)

Così, come se niente fosse mi tocca stropicciarmi gli occhi, chiudere il browser, riaprirlo e... accorgermi che ho letto giusto.

E, allora, mi chiedo... "ma quest'uomo esiste davvero"? Mi spiego meglio: la gente pensa al calcio, sì, alla patonza, già, a quanto è stato bravo Raikkonen. Qualcuno che ha il cervello girato pensa a quanto non sia stato bravo Hamilton ma, di questi, non mi va mica di parlare...

Manco a farsi le domande giuste fossimo tutti bravi. E, ancora prima, quali sono le domande giuste e quali quelle sbagliate? È che la vita mica te la puoi fare a marcia indietro. Occorre andare avanti, sempre, magari picchiando cofano e baule qua e là, in qualche manovra disperata, quando l'auto è incastrata. Allora vai avanti senza pensare al coraggio, alla fortuna o alla sfiga. Cerchi di recuperare la strada, di rimettere tutte le ruote in carreggiata. Quando te la vedi brutta vince l'istinto. Non pensi a quello che ti diceva l'istruttore di guida, sei in collegamento diretto con te, a circuito chiuso, segui la sopravvivenza e quello che ti suggerisce. La morale? Che nella vita vive meglio chi ha la smart. O è smart.

La vita appagante, e in questo credo davvero, è alla portata di tutti. Se non si considera vita solo il mutuo da pagare, le imposte da saldare, il motore da cambiare.

"Le domande intelligenti e funzionali ai nostri scopi più profondi"? Occorre prima mirarli, gli scopi più profondi. C'è chi vive e chi si lascia vivere. La differenza? Una smart. A smart car. A smart life.

Mi inchino davanti a cotanta beltà dell'intelletto umano, ti auguro un paradisiaco imbrunire e ti abbraccio

Anonimo ha detto...

Pibe, proprio una bellissima storia quella di Gonzales.....
A volte forse nn mi rendo conto di quanto sono fortunato e di quante opportunità da sfruttare mi si presentano davanti..
Probabilmente mi basterebbe soltanto un po' di CORAGGIO nel vivere la vita e le sue sfaccettature...
Una buona fine di seratina...
Domani lezione prestige dal Nostro....
Ci mancherai come al solito...
Marco

Alessio Pibe Lini ha detto...

@Digito.....
Hai fatto centro....basterebbe essere tutti un pochino più smart (mi piace un sacco questa parola) con noi stessi e le domande giuste verrebbero da sè....tante volte c'è un pò il festival dell'autogol in questo senso!
Gratitudine cristallina per il contributo qualitativo che stai dando al diario informatico di Pibe ;-)

@Pinturicchio....
Olè......io ,te e qualche altro amico sparpagliato per l'italia siamo "costretti" a farci le domande giusto se vogliamo vincere il concorso ;-)
Un super abbraccio

Anonimo ha detto...

Digito penso che molte persone si facciano le domande giuste ma non se ne vantano in un blog platinato o semplicemente non hanno tempo perchè fanno fatica ad arrivare a fine mese. Detto questo ben vengano spazi di riflessione

Alessio Pibe Lini ha detto...

@anonimo
Eccomi.....
Nessun vanto, davvero.

Se è questo che passa dal post lo devo riscrivere ;-)
Rileggendo non mi sembra ma posso sbagliarmi....

Solo sogni e obiettivi che vorrei raggiungere.
Se avessi già raggiunto tutto, se riuscissi ad applicare ogni cosa che scrivo, forse, non esisterebbe l'esigenza, o quantomeno il gusto, di questo blog.
A volte mettendo nero su bianco ciò in cui si crede lo si consapevolizza ad un livello più alto.
Scrivi poi bene: sono solo spunti di riflessione, un diario pubblico.
Il rischio di un pò di edonismo?
Si, c'e'.
Spero di saperlo gestire.
Il senso e il privilegio della condivisione, poi, lo supera di gran lunga.

Avere il tempo (anche se, spesso, scrivo di notte) di mantenere un blog è già un privilegio...questo è altrettanto vero.

Se qualcuno vuole contribuire fa piacere e per questo ti ringrazio.
Molto.
E' sempre gradita la firma.

Ciao e buon seratino! Olè