mercoledì 21 novembre 2007

IN SECONDA FILA E' MEGLIO

Sottotitolo: “Perché abbiamo appiccicato il naso di fronte al particolare di un’opera d’arte, che è questa vita, e siamo incapaci di comprendere l’intero disegno”

In queste giornate un po’ uguali a loro stesse ho poche cose da raccontare.
Poco male.
Mi rimangono tante cose da dire; forzatamente distaccato dalla “dignità mondana” e coccolato da 28 “musikine gaetanee” che rindondano come un mantra.

Sei Ottave, Ti ti ti ti, Spendi Spandi Effendi, Glu Glu, Resta Vile Maschio Dove Sei...poi le solite note, alcune le vedete linkate qui sopra...

Il momento paraprofessionale mi chiede questo.
Questo distacco che mi porta ad avere tempo per uno spazio interiore sempre facilmente atrofizzabile.
Erano anni che non mi estraniavo da certi contesti.
E’ dura ma è anche un viaggio pazzesco.
Se non prendiamo distanza dalle cose non possiamo capirle: le vediamo, ne prendiamo atto, ci accorgiamo che ci sono, ma ancora non le abbiamo fatte nostre nel loro significato.
Eccovi una prova: visito un palazzo, visito le sue stanze e poi faccio un glam giro intorno al suo perimetro. Ma se voglio veramente capirlo e apprezzarlo, devo prenderne le distanze: da lontano, dal fondo del viale c’è di certo una prospettiva privilegiata e quel palazzo apparirà in tutta la sua beltà e armonia perché inserito in un panorama più ampio.
Ok, non troppo in là….altrimenti sfuma tutto.
Lo spazio intermedio quindi…
Il palazzo è sempre quello ma il contesto lo ha arricchito di significato.

E’ poi vero che non conta solo il panorama, conta anche il mio stato d’animo, ma questo è un altro post ;-)

Può darsi che mi sbagli ma stasera mi piace pensare che per capire la realtà occorra (anche) distaccarsene, almeno un po’.
Nella cultura dell’immediato corriamo sempre il rischio di vedere le cose troppo da vicino per poterle interpretare; a volte sento che viviamo in una cultura senza aspirazioni e con solo impressioni parziali.

Strano davvero!Conoscere significa estrarre un significato della realtà che non è, però, immediatamente visibile.Non sta in prima fila.
Un atto buono non si lascia riconoscere a prima vista; solo la nostra passione per il bene sarà capace di ravvisare in quell’atto la sua bontà in ombra.
Un’opera d’arte può esser bella a prima vista, ma l’occhio appassionato vi scorge una bellezza ad altri inaccessibile. Buonanotte.

6 commenti:

digito ergo sum ha detto...

Pibe, io non ho parole.

Sai quella "canzoncina" che dice "facciamo la conta e una di voi... oppure scendo io, caso mai..." ecco. Io scendo. Guardo da fuori, appunto, te, il tuo blog, la filosofia brada che cuore, anima e cervello (non in ordine rigoroso) riescono a farti scrivere.

Con massima stima e rispetto. Sempre.

Ti abbraccio, "amico virtuale".

PS: Abbraccerei ben volentieri anche tutte le donne che ti contornano nelle foto... ma cosa vuoi...? Quando uno c'è... c'è. Io no.

A presto, pibissimo glam! Olé

Anonimo ha detto...

molto bello Pibe il video di Gaetano!!! ci vediamo! Mo Simone

Alessio Pibe Lini ha detto...

@Digito prestige.
Quando avrò un pò di ossigeno dai concorsi da giurista patacca aggiornerò anche un pò le foto delle signorine che fanno da galassia al mondopibe. E in questo blog platinato e incerto non vorrei mancassero mai :-))))
Ad oggi potrei solo rimescolare le carte ;-)))))))
Sempre bibliocasa, casabiblio.....
Vabbè....e allora persevero con la parafilosopibefia....
c'e' un tempo per ogni cosa....mi insegnava quello che ha detto la frase del sottotitolo (Enrico ndr)....poi deve averla detta anche qualcun altro ;-)
Grazie....
Grazie di essere Digito....
buon pomeriggio e un doppio buuuu agli incontri al buuuuuuio (il portiere del Real Madrid anni 80 non c'entra)
.... hi hi hi hi..... per info e tutela preventiva si legga www.digitoergosum.blogspot.com


@MO Simone.
E' ufficiale.....
Dopo Diego un altro è diventato idolo del pibedicorreggio....
Gaetano Rino....ma, per intanto, niente tatù.....
Anche se un bel "il cielo è sempre più blu" ci starebbe......uah uah uah....te che dici?

SognoDiSabbia ha detto...

Bisogna essere spettatori disinteressati della propria realtà. Nello stesso tempo dobbiamo trovare un qualcosa che ce la faccia ammirare. Quasi adorare. Ma che non ci impedisca di trovare qualsiasi pretesto per cambiarla. Stravolgerla. Lanciarla e riprenderla.
Secondo me [me, me, me] la realtâ non va capita. Solo osservata. Vissuta. Dipinta. Macchiata. Sporcata e pulita. Ma non capita.

Alessio Pibe Lini ha detto...

@sognodisabbia....
Mi piace quello che dici sull'essere disinteressati alla propria realtà...
che io traduco nel non prendersi troppo seriamente...
In concreto: un pò di sana autoironia.
Buon giornatino!
Olè

Anonimo ha detto...

UN OMAGGIO A QUESTO SITO!!
PRIMO NEL RANKING SU GOOGLE ALLA RICERCA DI "PIBE"!!
Allori alla gloria


(indubbi alla fonte del successo)
BACI & ABBRACCI
LUCA