mercoledì 17 ottobre 2007

Quando l'altro diventa prossimo (?) ...

Questo blog è attento ai sogni, ai risulati, alle vision. Tutta questa storia avrà, però, senso solo e soltanto se avremo persone con cui condividerla intorno a noi.

Ieri mentre volavo alla volta di Napoli mi sono gustato un articolo dell’amico interista Marco Truzzi, nato nel down town del Principato di Correggio e, per intanto, autore di “Caffè Hal, Tel Aviv. Tutto quello che è successo al Signor T.B.” Ed. Diabasis.Una chicca cristallina!

Marco scrive di paura. Lo fa citando l’autore israeliano David Grossman “perché quando abbiamo conosciuto l’altro dall’interno, da quel momento non possiamo più essere completamente indifferenti a lui. Ci risulterà difficile rinnegarlo del tutto. Fare come se fosse una NON persona. Non potremo più fuggire dalla sua sofferenza, dalla sua ragione, dalla sua storia. E forse diventeremo più indulgenti con i suoi errori”.

Ora -prosegue Marco- attenzione: Grossman ha avuto un figlio Uri, poco più che ventenne, militare di leva, ucciso dai razzi degli hezbollah libanesi, la scorsa estate. Eppure scrive queste cose in un piccolo libro straordinario, da poco edito in Italia da Mondadori: “Con gli occhi del nemico”.
Questo mettersi nei panni dell’altro , non significa genericamente amare il nemico, queste son cose troppo grandi e difficili, che forse non fanno per noi. Vuol dire, invece, tentare di entrare nei meccanismi che regolano la logica interna di quelli che le occasioni ci mettono di fronte come nemici.
Ed è solo in questo senso che l’altro diventa prossimo.


Null'altro da aggiungere per oggi.
Ciao

4 commenti:

Anonimo ha detto...

il tuo sito è un caldo porto per l'anima, tra le mie turbolente giornate di nulla lavorativo.. è come la polenta fritta dietro l'angolo quando sei lontano da casa.. MISS you luca. (PS conoscendo la tua confidenza con l'inglese miss non stà per signorina) ciao

Alessio Pibe Lini ha detto...

La metaforina della polenta fritta mi fa ridere e mi riscalda...
"Porto per l'anima" è un punto d'arrivo, a volte un'ambizione, spesso un tentativo.

Grazie di cuore!

Per me MISS è, e sarà sempre, signorina ... questione di priorità ;-) Ed ora con un onestissimo "see you soon" esplicito un desiderio e millanto il mio bilinguismo celato sino ad oggi.

Anonimo ha detto...

Mettiamola così: esci a Correggio una domenica pomeriggio - magari una di quelle dove non c'è nemmeno il campionato a traghettarti verso le sei e mezza - e sotto il portico ci trovi:
- romene;
- ucraine;
- marocchini;
- pakistani;
- indiani;
- albanesi;
- tracce di italiani...
e pensi che un tempo, a Correggioland, ci faceva esotico il solo avere un cimitero ebraico.
E pensi anche che tuo nonno, che pure ha fatto la guerra in giro per il mondo, gente di tanti colori così non l'ha mia vista in tutta la sua vita.
Poi, ti capita anche di uscire per la Fiera di San Luca, e allora ritrovi quasi tutti i suddetti personaggi al chiosco delle caldarroste.
Io, che cosa sono la tolleranza e la convivenza, non lo so.
So che quello che vedo è questa Correggio, all'inizio dell'autunno 2007, e non è poi tanto importante se tutto questo mi piaccia o no, ma il fatto che il tempo della mia vita è questo, e lo devo spendere al meglio, e con le persone che le occasioni mi hanno messo o portato vicino. Fosse anche solo per comprare le castagne.

Greetings
(evviva il diffuso bilinguismo)
m.

peppa ha detto...

inizio ad avere seri dubbi sul concetto di prossimo....
ma non smetto mai di sperare...
buonanotte amico mio carissimo!!!!
kiss