sabato 13 ottobre 2007

LA DOMANDA GIUSTA

Provate ad indovinare…
Sono in biblio da stamattina.
Breve pausa pranzo.
…qualche anno fa non era così ma ora lo studio del sabato è quello che prediligo.
Produco di più e sono, solitamente, più rilassato.

Sin da bambino, tra l’altro, ho adorato particolarmente questo giorno.
Senza andare a tirar fuori Leopardi e il suo glam villaggio rimango affascinato dai riti del sabato; parlo sia delle abitudini personali che di quelle più generali, quelle più nazional/popolari, per intenderci.
Lo shopping, i lavori domestici, l’accompagnare un bimbo alla partita, un buon libro, un buon cd, la cura di sé...la lista potrebbe essere infinita.
Per me da anni c’e’ il giretto canonico in negozio dalla Titti: quattro gag con lei e un paio con le clienti di sempre.

Poi, chissà perché, è in questo giorno che mi sento più in vena di pormi domande, quelle giuste intendo. E’ un’abitudine che non so se considerare innata o meno ma la coltivo da sempre, credendoci da matti.

L’efficacia esemplificativa nel porre la domanda giusta è dimostrata, credo, dall’esempio del ragazzino che fu aggredito, un giorno, da un altro coetaneo prepotente. Leggevo, giusto ieri, che giurando vendetta, egli si procurò una pistola e affrontò il suo persecutore.
Però, poco prima di premere il grilletto, si domandò “che cosa mi succederà se sparo?”.
Un’immagine ancor più dolorosa di qualsiasi altra si focalizzò nella sua mente e visualizzò la sua vita in galera.
Cambiò mira e sparò, invece, contro un albero.
Questa è, in due parole, la storia di Bo Jackson (leggendario campione americano divenuto famoso sia nel baseball che nel football, ndp –nota del Pibe-).
Un cambiamento di mira, ancora una volta una DECISIONE, probabilmente creò la differenza tra un giovane senza futuro ed un giovane che un giorno sarebbe diventato un mito.

Quali sono le domande che hanno il potere di cambiare il nostro destino e che potremmo porci oggi, tranquillo sabato di inizio Autunno?

Vi abbraccio tanto!
Olè

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