lunedì 10 settembre 2007

QUANDO I "PRIMA O POI" DIVENTANO "ADESSO"...



In questo week end mi sono limitato a studiare e organizzare il decollo per “la nuova stagione”.
Sarò franco, due giorni non indimenticabili.
Qualche messaggino inaspettato e gradito, due seratine piacevoli ma nulla più, un invito che non arriva.

Giorni comunque di passione intorno a me.

Pavarotti se ne va, tanti hanno scritto e raccontato di lui; non saprei fare di meglio anche perché dovrei andare a toccare quei tasti, quegli interrogativi ai quali non so ne forse voglio rispondere, rimettendo in moto e per l’ennesima volta gli irrisolti problemi che accompagnano il percorso di tutti noi, di certo il mio; il percorso di una persona a tutt’oggi ancora, e ovviamente, irrisolta in alcuni aspetti della sua vita.

Allora stiamo sul frivolo, apparentemente.
Valentino Garavani chiude bottega.
L’ultima collezione di pret-a-porter firmata da lui sarà quella che andrà in passerella a Parigi il mese prossimo venturo mentre a gennaio sfilerà la sua ultima haute couture.
Ne parlo solo per ribadire che mi colpiscono e mi motivano da sempre le storie di chi riesce a plasmare la propria esistenza, di chi raggiunge ma soprattutto rincorre i propri sogni, di chi vive costantemente ispirato e di conseguenza diventa esempio per gli altri.

Rimango stregato quando i "vorrei" diventano "voglio", quando i "dovrei" diventano "devo", quando i "prima o poi" diventano "adesso", allora e solo allora i desideri e i sogni iniziano a trasformarsi in realtà.

Quando non sapevo quelli che sarebbero stati i miei desideri più intimi, guarda caso, sono spesso finito dove non avrei voluto essere.

“Non c’è passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita che è inferiore alla vita che potresti vivere” (Nelson Mandela).

Buon settimanino di cuore! Olè

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