LENTAMENTE
Domenica notte.
Il torneo è nel vivo; martedì gioco i quarti di finale, saranno durissimi. Tanta gente ne parla, l’aspettativa che cresce a Correggio comincia a far vivere dentro quel sogno che in un modo o nell’altro ci tiene compagnia in certe sere d’Inverno.
Solo chi ha già vissuto gli anni scorsi quei momenti può capire, solo chi ha visto cosa si scatena la notte della finale sa cosa intendo.
Ripenso agli ultimi tre giorni e decido di essere soddisfatto, appagato.
Vedete, anni addietro non avrei concluso con questa emotività un fine settimana del genere ma col tempo, con l’ “età”, certe cose si imparano.
Si impara che l’intimità non può essere oggetto di aspettative. Non si possono avere aspettative nell’interazione con l’altro. Nessuno può sempre essere o fare ciò che noi desidereremmo. Se vivessimo così firmeremmo l’infelicità.
Un sms che non arriva, una telefonata che non gratifica, un augurio di compleanno non ricevuto…
Se arriva il messaggino, la telefonata, l’augurio faccio capriole, ballo, rido, canto, godo e sogno.
In caso contrario, pazienza.
Ho imparato ad essere spontaneo e a divertirmi guardare cosa succede.
La prevedibilità è la culla della noia e la tomba del fascino.
Le affinità avvicinano le persone ma poi è la novità nella crescita che le tiene insieme.
Non serve affatto la paura dell’intimità. Anzi sono certo che su di essa si basi la nostra speranza più grande.
Quando si hanno sentimenti importanti vanno comunicati, noi tendiamo a trattenerli o a codificarli.
Sapete, nessuna donna si sveglia la mattina e pensa: “Dio, spero di non essere rapita dal principe azzurro oggi”
Se è vero, poi, che non è importante quanti respiri facciamo nella nostra vita ma ciò che è importante sono i momenti che il respiro ce lo tolgono, allora non bisogna nemmeno avere paura di ammetterci che solo nelle relazioni dove non c’è sfruttamento, dove c’è la voglia di viversi, di fare esperienze insieme, di progredire insieme….solo in queste relazioni un po’ speciali riusciremo a vedere noi stessi.
Questo, e lo dico e me, richiede tutte le nostre energie.
E tanto tempo.
Del resto credo proprio che le cose belle si facciano lentamente.
Ecco appunto, questi pensieri in linea con la mia piacevole confusione, li voglio concludere così.
Si, mi piace un sacco questa cosa: LE COSE BELLE SI FANNO LENTAMENTE
Buonanotte.
.
































2 commenti:
L'intimità è la cosa che maggiormente spaventa..ma ciò che fa paura serve comunque..serve a crescere..sembrerà banale, ma l'intimità ci è talmente sconosciuta che deve per forza spaventare un pochino e sarà per questo che non può essere oggetto di aspettative..cosa aspettarci da quello che non conosciamo?
a volte ci sfugge persino l'intimità con noi stessi..figuriamoci quella con gli altri..lì sono 2 intimità che si toccano..
non so perchè, ma mi è piaciuta questa cosa sull'imtimità ;-)
anonimo/a .... grazie per il contributo...manca la firma ma sono certo di chi ha scritto...tocco inconfondibile ;-) ovviamente lo condivido totalmente...mi è venuta voglia di scrivere sull'intimità proprio perchè a volte la paura ci paralizza...due intimità che si toccano, come dici tu, sono spavento e, soprattutto, pura magia .... un super abbraccio
Posta un commento