lunedì 23 luglio 2007

AMOR, CH'A NULLO AMATO AMAR PERDONA

Oggi è stato un domenichino piacevolmente disorganizzato, di transizione, dove ho riflettuto. Come mi ha insegnato un amico tempo fa, ho investito tutta la giornata ad integrare; ecco appunto, mi sono preso un po’ di ore per integrare le cose che ho appreso in questo scorcio d’Estate.
Un paio d’ore di studio, un po’ di tempo dedicato alla casa, un dvd, buone letture e piacevoli riflessioni.
Nel riordinare le mensole in camera mi sono imbattuto in Dante, canto V dell’Inferno….al liceo non studiavo mai più dello stretto necessario (investivo molto nel sociale a quei tempi ;-) ma Dante mi ha sempre affascinato.
A tutt’oggi rimango colpito dal suo genio e dal suo talento.
Ciò che mi dà i brividi è, però, la sua passione, la sua abnegazione, la sua voglia di scommettere su qualcosa di grande, su qualcosa che prima non c’era.
Siamo circondati da persone di talento; anzi, per definizione credo che ognuno di noi, in un certo qual modo, ne abbia….
Ok, non dipingeremo la “Gioconda”, non scriveremo “Sogno di una notte di mezz’Estate” e non comporremo “My Way” ma abbiamo di certo abbastanza talento per cambiare lo stesso, e allo stesso livello, le cose.
Quello che voglio dire è che ognuno di noi ha doti a sufficienza per vivere la vita che ha immaginato, essere felice, amare.
Pochissimi, per contro, ci mettono il cuore e cambiano le proprie abitudini per inseguire nuovi e più nobili traguardi.
La gente si sente sola eppure non fa nulla di concreto per cambiare il modo in cui si relaziona con gli altri e con se stesso.
In molti accusano di avere bassa autostima ma solo in pochi si adoperano per meritarsi qualcosa di più, dagli altri e da se stessi.

Torno al quinto canto prendendo in prestito tre endecasillabi e un po’ di miei vecchi appunti per augurarvi la buonanotte e, soprattutto, una settimana perfetta.
Tre volte Francesca da Rimini nomina la parola amore, in inizio di tre terzine successive, in cui sintetizza la sua vicenda e qualifica in termini generali gli effetti di tale sentimento:

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende (v.100)

Amor, ch’a nullo amato amar perdona (v.103)…ebbene si, questa non è di Jovanotti (Serenata Rap) e neanche di Venditti (Ricordati di Me) ;-)

Amor, condusse noi ad una morte (v.106)

Così ella denuncia la forza del sentimento che trascina e non permette resistenza, e nello stesso tempo trasferisce su un piano generale la propria vicenda personale che penso possa essere, almeno emotivamente, la vicenda personale di tanti.

Nelle relazioni è però il nostro egoismo a condurci all’infelicità: l’uomo penso che debba imparare a lasciare la presa con la stessa facilità con cui sa afferrare, se no avrà le mani piene ma la mente vuota.
Nonostante che ogni “buongiorno” preluda ad un “addio”, non scoraggiamoci, perché ogni “addio” può annunciare un altro “buongiorno”.

In tutto questo io non sono propriamente un fuoriclasse … ci lavorerò.

Buonanotte & ancora grazie per esserci.....OLè

7 commenti:

peppa ha detto...

è un gran leggere pibe....
poi la mia passione , trasmessa da nonna, per dante credo sia nota un pò a tutti quelli che mi conoscono...
quindi potrei scrivere di tutto e di niente...
potrei scriverti di non credere più in certe cose e di avre dentro la volontà di crederci sempre....
potrei riflettere mentre riordino i miei cd e gingere alla conclusione di assumere fluoxetina più che decidere di credere in quella cosa chiamata AMORE...
ma ora è tardi e lascio le riflessioni a domani...se avrò tempo...se avrò voglia....se crederò ancora in qualcosa e se ci sarà qualcosa su cui riflettere.....
ciauuu...

Alessio Pibe Lini ha detto...

Prescia avanti anni luce come sempre! ... ciao ciaoooooooooooo

Anonimo ha detto...

Il vero talento,oggi,non è vivere la vita che si è immaginato..è vivere la vita che si ha e farsela piacere, amarla come se fosse quella che hai voluto, desiderato, bramato...perduto..
non è cambiare sè stessi, utopia!! é vivere bene con sè stessi e con i propri bui e lasciare che qualcuno accenda una luce...ma ci sarà qualcuno in grado di farlo, se non sappiamo farlo noi per primi?
In fondo dante dal Buio dell'Inferno è arrivato alla Luce del paradiso, ma non certo da solo...

peppa ha detto...

questo commento mi ricorda qualcuno...chissà chi lo ha scritto....boh...

Alessio Pibe Lini ha detto...

Grazie di cuore anonimo per il contributo!
Sogno ancora di vivere la vita che ho immaginato..per contro mi piace un sacco quando parli di un Dante che, non di certo da solo, � arrivato alla luce del Paradiso.
Mi piace quando parli del coraggio di vivere la vita che si ha...da quello bisogna per� tirare fuori il massimo e dare tutto....ecco, il dare tutto mi fa sentire appagato a prescindere dai risulati che si possono ottenere.
Anonimo glam glam....grazie ancora di cuore! ....vengo da una serata pazzesca....domani ve ne parler�....buona notte a tutti i navigatori e non. Pibedicorregio!!!!!!!!

peppa ha detto...

non tenerci sulle spine!!!!!!
che è successo di nuovo nel meraviglioso mondo di pibe???????

peppa ha detto...

dai anonimo dicce chi seiiiiiiiiiii!!!!!!!!! :) :)